Il rimedio a cui ti riferisci è una vera pietra miliare della saggezza popolare: l’Alcol al Rosmarino (conosciuto in passato anche come una variante dell’antica “Acqua della Regina di Ungheria”).
È affascinante come un tempo le nonne riuscissero a racchiudere in un semplice barattolo di vetro proprietà antinfiammatorie, stimolanti e antisettiche.
Perché è così potente?
Il rosmarino è ricchissimo di oli essenziali (come il cineolo e il limonene) e di acido rosmarinico. Quando viene lasciato a macerare nell’alcol, queste sostanze si sciolgono e diventano facilmente assimilabili dalla pelle:
- Per i dolori: Stimola la circolazione sanguigna, dando sollievo a muscoli stanchi, dolori articolari o gambe pesanti.
- Per la pelle (Rughe): È un potente antiossidante che combatte i radicali liberi e ha un effetto tonificante e astringente.
- Per le infezioni: Ha proprietà antibatteriche e antimicotiche naturali.
Come lo preparava probabilmente tua nonna
Anche se ogni famiglia ha il suo segreto, la ricetta tradizionale segue solitamente questi passaggi:
- La Raccolta: Si usano rametti di rosmarino fresco (possibilmente fiorito), lavati e asciugati perfettamente.
- La Macerazione: Si riempie un barattolo di vetro con il rosmarino e si copre completamente con alcol a 96° (quello per liquori) o alcol denaturato (se solo per uso esterno).
- Il Buio: Si chiude ermeticamente e si lascia riposare in un luogo buio e fresco per almeno 40 giorni.
- Il Rituale: Bisogna scuotere il barattolo ogni giorno per permettere all’alcol di estrarre tutti i principi attivi.
- Il Filtraggio: Passato il tempo, si filtra il liquido che sarà diventato di un colore verde intenso o ambrato.
Un piccolo avvertimento
Essendo una soluzione alcolica molto concentrata, è sempre bene fare una piccola prova su una zona di pelle nascosta per evitare irritazioni, specialmente se usato sul viso per le rughe (in quel caso, spesso veniva diluito con un po’ d’acqua distillata o applicato con un batuffolo di cotone).
Tua nonna aggiungeva qualche altro ingrediente particolare, come la buccia di limone, la cannella o qualche foglia di salvia, oppure usava il rosmarino in purezza?