Il modo più semplice per coltivare gli anthurium: assorbono gli inquinanti atmosferici!

Gli Anthurium (noti anche come fiori di fenicottero) sono tra le piante da interno più apprezzate perché sono facili da curare e allo stesso tempo fungono da ottimi purificatori naturali dell’aria. Secondo uno studio della NASA, possono filtrare sostanze come formaldeide, ammoniaca, xilene o toluene dall’aria circostante.

Tra i metodi di coltivazione più semplici c’è la coltivazione in idrocoltura (in acqua) o in un substrato destinato a piante grasse o orchidee:

Crescere in acqua (idrocoltura) – Il metodo meno impegnativo
Gli Anthurium crescono bene anche senza terra. Questo metodo previene il marciume radicale causato dal compattamento del terreno e allo stesso tempo scoraggia le mosche nere (piccole mosche).
Procedimento: rimuovere con attenzione la pianta dal vaso e sciacquare accuratamente tutto il terreno dalle radici sotto acqua tiepida.

Contenitore: Posizionate la pianta in un vaso di vetro e riempitelo con acqua fino a coprire le radici; assicuratevi che il fusto della pianta stessa non sia immerso nell’acqua.
Cura: utilizzare preferibilmente acqua a basso contenuto di calcio (ad esempio acqua piovana o acqua filtrata). Cambia l’acqua ogni 2-3 settimane e ogni tanto aggiungi una goccia di fertilizzante idroponico liquido.

Coltivazione in terra – Regole classiche
Se preferisci un terreno regolare, la chiave è la scelta del substrato giusto:
Substrato: non utilizzare terreno da giardino pesante. Mescola il normale substrato per piante d’appartamento con il substrato per orchidee (corteccia di pino) e perlite in un rapporto 1:1. Ciò garantirà la necessaria fornitura d’aria alle radici.

Irrigazione: annaffiare solo quando lo strato superiore del terreno (circa 2-3 cm) si asciuga. Evitare assolutamente di bagnarsi (utilizzare un vaso con foro di drenaggio).
Luce: un luogo luminoso senza sole diretto di mezzogiorno. Umidità: la regolare nebulizzazione delle foglie con acqua a basso contenuto di calcio favorisce la crescita e previene l’imbrunimento delle punte delle foglie.

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