Stiamo parlando della manioca (nota anche come cassava o yuca).
La manioca è una coltura fondamentale e un alimento base per centinaia di milioni di persone, in particolare in Sud America, Africa e Asia meridionale. Tuttavia, allo stato crudo, contiene glicosidi cianogenetici (nello specifico la linamarina), che l’organismo trasforma in cianuro, una sostanza altamente tossica.
Per rendere la manioca sicura da consumare, è necessario lavorarla correttamente: secondo la tradizione, viene sbucciata, grattugiata, lasciata in ammollo in acqua e infine accuratamente bollita, arrostita o fermentata. Questi passaggi consentono al cianuro di evaporare o di disperdersi nell’acqua.
Tuttavia, se la preparazione è inadeguata (o nelle aree colpite dalla carestia, dove per necessità si consuma manioca non lavorata a sufficienza), può verificarsi un avvelenamento da cianuro; oltre alla morte, ciò può causare una condizione paralizzante permanente nota come konzo.