Molto probabilmente si tratta di cimici rossonere (Pyrrhocoris apterus). Sebbene vengano spesso scambiate per coleotteri, in realtà appartengono all’ordine dei Rincoti (le cosiddette “vere cimici”).
Il loro comportamento è tipico:
Assembramenti di massa (aggregazioni): rilasciano segnali chimici (feromoni) per attirare altri esemplari della stessa specie. Ammassarsi li aiuta a proteggersi dalla disidratazione e permette loro di trattenere il calore solare.
Luoghi preferiti: amano il lato soleggiato dei tronchi – in particolare di tigli, malve o ibischi – e si radunano nella vegetazione bassa, proprio a livello del suolo.
È necessario intervenire? No. Le cimici rossonere sono assolutamente innocue:
Non sono tossiche per l’uomo o gli animali domestici e non mordono.
Non causano danni in giardino. Si nutrono principalmente di semi caduti (soprattutto di tiglio e malva) o di insetti morti.
Non danneggiano la corteccia o il legno dell’albero.
Puoi semplicemente lasciarle stare: non appena le temperature si abbasseranno o la fonte di cibo si esaurirà, lo sciame si disperderà spontaneamente.