Il cavolo è salutare, ma queste categorie di persone dovrebbero assolutamente evitarlo.

Il cavolo è senza dubbio un superfood ricco di vitamina C, fibre e probiotici (nella forma fermentata). Tuttavia, ci sono categorie di persone per le quali può causare problemi di salute significativi o spiacevoli complicazioni:

Persone con disturbi della tiroide (ipotiroidismo)

Il cavolo appartiene alla famiglia delle Brassicacee e contiene goitrogeni (sostanze tireostatiche). Questi composti possono bloccare l’assorbimento di iodio e interferire con la produzione di ormoni tiroidei.

Rischio: Il cavolo crudo o il succo di cavolo in grandi quantità possono peggiorare l’ipotiroidismo. Il riscaldamento degrada parzialmente queste sostanze.

Pazienti in terapia con anticoagulanti (warfarin)

Il cavolo è molto ricco di vitamina K, che svolge un ruolo importante nella coagulazione del sangue.

Rischio: Un’assunzione improvvisa ed elevata di vitamina K può interagire con farmaci come il warfarin e causare la formazione di coaguli di sangue. Chi assume questo farmaco dovrebbe assicurarsi un apporto giornaliero costante di vitamina K ed evitare di ricorrere improvvisamente a diete a base di cavolo nero.

Persone con pressione alta e malattie renali (con i crauti): il cavolo crudo è sicuro, ma la varietà fermentata contiene molto sodio (sale) a causa del processo di conservazione.

Rischio: un eccesso di sale provoca ritenzione idrica, aumenta la pressione sanguigna e affatica i reni.

Persone con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e gonfiore addominale grave: il cavolo contiene raffinosio (uno zucchero complesso) e molte fibre. Il corpo umano digerisce il raffinosio nell’intestino crasso con l’aiuto dei batteri.

Rischio: in soggetti sensibili, il cavolo può causare gonfiore addominale grave, crampi addominali dolorosi, flatulenza eccessiva o diarrea.

Persone che seguono una dieta povera o priva di fibre
I pazienti che hanno subito interventi chirurgici all’intestino o alla cistifellea, così come coloro che hanno avuto una riacutizzazione del morbo di Crohn o della colite ulcerosa, dovrebbero evitare le verdure difficili da digerire che causano gonfiore.

Rischio: le fibre e l’irritazione meccanica possono danneggiare o irritare gravemente il tratto digestivo.

Consiglio: se non soffrite di nessuna delle condizioni sopra menzionate ma avvertite comunque disturbi di stomaco dopo aver mangiato cavolo, provate a condirlo con cumino o ad aggiungere santoreggia durante la cottura: queste erbe possono aiutare a ridurre il gonfiore.

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