Luglio è un mese cruciale per i pomodori. Ora si decide se raccoglierete solo pochi frutti appassiti o se vivrete una vera e propria diluvio di pomodori. Le piante sono in fase di fioritura, producono frutti e allo stesso tempo consumano un’enorme quantità di energia.
Se volete ottenere il massimo da ogni pianta e raddoppiare facilmente il vostro raccolto, dovreste assolutamente seguire questi 5 passaggi a luglio:
Rimuovete completamente i piccioli
I pomodori crescono particolarmente vigorosamente a luglio e formano nuovi germogli all’ascella delle foglie (i cosiddetti piccioli). La pianta investe molta energia in questi, il che compromette la formazione e la maturazione dei frutti.
Ecco come fare: Controllate tutte le piante almeno una volta a settimana (soprattutto quelle più alte) e rimuovete tutte le foglie.
Ecco come fare: è meglio staccare le foglie con le dita al mattino, quando la pianta è forte. La ferita guarisce entro sera e il rischio di infezione è ridotto al minimo.
Defogliazione radicale dal basso (prevenzione dell’oidio): le foglie che toccano il terreno o si trovano appena sopra di esso sono il punto di ingresso per il temuto oidio della patata. Inoltre, ombreggiano i frutti inferiori e ostacolano la circolazione dell’aria.
Ecco come fare: rimuovere gradualmente tutte le foglie dal terreno fino al primo fiore o grappolo di frutti.
Regola: non rimuovere mai più di 2-3 foglie alla volta da una pianta per evitare di danneggiarla. La pianta ha bisogno di ventilazione dal basso.
Concimazione con potassio e fosforo: evitare fertilizzanti ricchi di azoto (ad esempio, letame di pollo puro o infuso di ortica) a luglio. Sebbene l’azoto favorisca la crescita delle foglie, ora è necessario che i frutti maturino.
Di cosa hanno bisogno i pomodori: potassio (per la dolcezza e le dimensioni dei frutti) e fosforo (per un apparato radicale robusto e la maturazione).
Un rimedio casalingo senza prodotti chimici: un infuso di cenere di legno (ricco di potassio e calcio) è eccellente. Basta aggiungere una tazza di cenere di legno pura a 10 litri d’acqua, lasciare in infusione e poi irrigare le radici con questa soluzione. Anche l’infuso di consolida maggiore è molto efficace.
⚠️ Attenzione al marciume secco: se le punte dei pomodori diventano nere, significa che manca il calcio. Spesso, tuttavia, questo non è dovuto a una carenza di calcio nel terreno, ma piuttosto a un’irrigazione irregolare, che impedisce alla pianta di assorbire il calcio.
Irrigare correttamente: meno frequentemente, ma abbondantemente
Il caldo di luglio invoglia a nebulizzare i pomodori con un po’ d’acqua ogni sera. Questo è un errore fondamentale. Le radici rimangono così appena sotto la superficie e la pianta si secca facilmente.
Ecco come fare nel modo giusto: annaffiate i pomodori 2 o 3 volte a settimana, ma abbondantemente (5-10 litri d’acqua per pianta), idealmente al mattino presto. L’acqua deve penetrare in profondità nel terreno.
Il caldo di luglio fa venire voglia di annaffiare abbondantemente i pomodori ogni sera. La regola d’oro: annaffiare sempre direttamente alle radici, mai sulle foglie! Una foglia bagnata con il caldo di luglio è un terreno fertile ideale per la muffa e aumenta il rischio di scottature.
Pacciamatura: trattenere l’umidità nel terreno
Se non avete ancora pacciamato le vostre aiuole, luglio è il momento perfetto per farlo. Il sole può riscaldare il terreno così intensamente che l’acqua evapora in poche ore.
Cosa usare: Distribuite uno strato di erba tagliata, paglia o trucioli di legno (circa 5-8 cm) intorno agli steli.
Risultato: la pacciamatura mantiene il terreno umido, ne stabilizza la temperatura e previene la crescita delle erbacce. Inoltre, durante l’annaffiatura, le gocce d’acqua non vengono riflesse dal terreno sulle foglie inferiori, offrendo un’ulteriore protezione contro le malattie.
Quali di questi consigli utilizzate regolarmente per i vostri pomodori e quali proverete per la prima volta questo luglio?