La bardana (Arctium lappa) è una pianta straordinaria, ma è fondamentale fare una precisione scientifica: in fitoterapia, la bardana è famosa soprattutto per le sue proprietà depurative, antibatteriche e lenitive per la pelle (ottima contro acne ed eczemi).
Sebbene la tradizione popolare le attribuisca una blanda azione antinfiammatoria, se soffri di spondilosi cervicale, mal di schiena intenso o dolori al ginocchio, la bardana da sola potrebbe non bastare. Per ottenere un’efficacia reale sulle articolazioni, la strategia migliore è associarla a piante con una potente azione analgesica e antinfiammatoria mirata, come l’Arnica montana o l’Artiglio del diavolo.
Ecco come preparare e usare correttamente un unguento naturale a base di bardana potenziato per le articolazioni.
Come preparare l’unguento alla Bardana (e piante sinergiche)
Per fare in modo che i principi attivi penetrino nella pelle, la soluzione domestica più efficace e stabile è creare un unguento a base di oleolito.
Ingredienti necessari:
- Radice di bardana essiccata (20g) – Puoi trovarla facilmente in erboristeria.
- Radice di artiglio del diavolo o fiori di arnica essiccati (20g) – Fondamentali per l’azione antidolorifica.
- Olio di mandorle dolci o olio d’oliva (circa 250ml) – Il solvente che estrarrà i principi attivi (oleolito).
- Cera d’api in gocce (circa 25-30g) – Serve a dare la consistenza solida della crema.
Il procedimento passo dopo passo
1.Preparazione dell’oleolito (Macerazione):Tempo: 3 settimane.
Inserisci le radici e le erbe essiccate in un barattolo di vetro pulito. Coprile completamente con l’olio (deve superare le erbe di almeno due dita). Chiudi il barattolo e lascialo riposare in un luogo buio e asciutto per 21 giorni, agitandolo una volta al giorno.
2.Filtraggio dell’olio:Tempo: 10 minuti.
Passate le 3 settimane, filtra l’olio utilizzando una garza o un colino a maglie strettissime. Premi bene le radici per recuperare fino all’ultima goccia di oleolito.
3.Frazione e unione con la cera:Tempo: 15 minuti.
Versa l’oleolito filtrato in un pentolino per il bagnomaria e aggiungi la cera d’api. Scalda a fuoco lentissimo finché la cera non si sarà completamente sciolta. Nota bene: non far bollire l’olio per non distruggere le proprietà delle piante.
4.Invasamento e raffreddamento:Tempo: 2 ore.
Versa il liquido ancora caldo in piccoli barattoli di vetro scuro precedentemente sterilizzati. Lascia raffreddare a temperatura ambiente senza coperchio: vedrai l’olio solidificarsi in un unguento perfetto. Chiudi solo quando è completamente freddo.
Come usarla correttamente
Per massimizzare i benefici sui dolori articolari e sulla cervicale, segui queste indicazioni:
- La costanza è tutto: Applica una piccola quantità di unguento sulla zona interessata (ginocchio, schiena o cervicale) 2 o 3 volte al giorno. I rimedi naturali agiscono per accumulo.
- Il massaggio corretto: Non limitarti a spalmarla. Esegui un massaggio lento e circolare fino a completo assorbimento. Sulla cervicale, massaggia dall’alto verso il basso (dall’attaccatura dei capelli verso le spalle) per distendere i muscoli contratti.
- Effetto calore: Dopo l’applicazione sul mal di schiena, coprire la parte con un panno di lana caldo potenzia l’effetto rilassante e antinfiammatorio.
⚠️ Avvertenze e Controindicazioni: Prima di utilizzarla su una zona estesa, fai un piccolo test applicando una goccia di crema sul polso per escludere allergie (specialmente se sei allergico alle piante della famiglia delle Asteraceae).
Ricorda che la spondilosi cervicale è una condizione cronica legata all’usura della cartilagine: questa crema è un ottimo supporto per alleviare il dolore, ma non sostituisce le terapie mediche o la fisioterapia.