Questo sembra un tipico titolo sensazionalistico (“clickbait”) studiato per instillare paura e generare clic.
La realtà scientifica è ben diversa:
Cosa dice davvero la scienza
Ampi studi medici dimostrano che il consumo regolare di frutta secca può ridurre il rischio di vari tipi di cancro e malattie cardiovascolari, non aumentarlo.
Ricca di antiossidanti: la frutta secca contiene vitamina E, polifenoli e altri fitochimici che riducono lo stress ossidativo e proteggono le cellule dai danni.
Antinfiammatoria: gli acidi grassi sani che contiene (come gli omega-3) aiutano a ridurre l’infiammazione cronica nell’organismo, un noto fattore di rischio per il cancro.
Fibre: il rischio di cancro al colon può essere ridotto, soprattutto con una dieta ricca di fibre, a cui contribuisce anche la frutta secca.
Da dove proviene questo mito? (Una scintilla di verità)
Esiste un solo caso specifico in cui la frutta secca può rappresentare un rischio per la salute: la proliferazione di muffe.
Aflatossine: se la frutta secca (soprattutto le arachidi e i pistacchi, spesso importati) viene conservata in modo improprio, ovvero in condizioni di umidità e calore eccessivi, può svilupparsi una muffa chiamata Aspergillus flavus. Questa muffa produce tossine chiamate aflatossine, che sono altamente cancerogene e possono danneggiare il fegato.
Tuttavia, l’UE e molti altri paesi hanno limiti e controlli rigorosi per la frutta secca importata. Finché si acquista frutta secca fresca, la si conserva in un luogo asciutto e si gettano immediatamente via quelle che hanno un sapore amaro, stantio o giallastro, non vi è alcun rischio quotidiano.
In conclusione: non allarmatevi per titoli come questo. Una manciata di frutta secca non salata al giorno è un’ottima e salutare aggiunta alla vostra dieta!