**La formica del miele – La riserva vivente della colonia!

Questa è una delle meraviglie naturali più affascinanti! In tedesco, questi animali sono comunemente noti come formiche del miele.

La loro strategia di sopravvivenza in regioni estremamente aride (come i deserti di Australia, Messico o Africa) è assolutamente ingegnosa e porta il concetto di “magazzino” a un livello completamente nuovo.

Come funziona la riserva vivente
Quando c’è abbondanza di cibo dopo le rare piogge – come la melata zuccherina degli afidi o la linfa delle piante – le formiche operaie iniziano ad accumularlo. Poiché nel formicaio non ci sono barili o favi come negli alveari, alcune formiche operaie (le cosiddette “ripiene”) si sacrificano:

Alimentazione: Altre formiche rigurgitano il nettare raccolto davanti alle “ripiene” e le nutrono continuamente.

Dilatazione: Il gozzo (stomaco anteriore) di queste formiche selezionate si gonfia notevolmente. Le membrane flessibili del loro addome si espandono a tal punto da raggiungere le dimensioni di un piccolo acino d’uva, rigonfie di nettare zuccherino color ambra.

Il resto: le formiche sazie sono così pesanti che a malapena riescono a muoversi. Si aggrappano al soffitto delle camere in profondità nel nido e vi rimangono appese per mesi come lampadari viventi.

L’erogazione di cibo durante la siccità
Quando inizia la stagione secca e non c’è più cibo all’esterno, le riserve viventi entrano in gioco. Se una compagna della colonia ha bisogno di energia, picchietta delicatamente la testa della formica con le antenne. La formica quindi rigurgita una goccia di nutriente nettare (un processo chiamato trofallassi).

Lo sapevi? Le formiche del miele sono sempre state considerate una dolce prelibatezza dagli aborigeni australiani. Scavano con cura le camere profonde per gustare le formiche direttamente come spuntino nutriente.

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