Quasi nessuno sa cosa significhi il simbolo del pesce sul portellone posteriore di un’auto.

È vero, per molti è solo un adesivo anonimo. Ma dietro di esso si cela una storia millenaria.

Questo simbolo si chiama Ichthys (dal greco “pesce”) ed è un’espressione chiara, seppur sottile, della fede cristiana.

Perché proprio un pesce?

Tutto risale agli albori del Cristianesimo nell’Impero Romano. Poiché i cristiani erano perseguitati all’epoca, dovevano praticare la loro fede in segreto. Il pesce fungeva da codice segreto: se incontravi uno sconosciuto, tracciavi una linea curva nella sabbia con il piede. Se l’altra persona completava la seconda linea formando un pesce, sapevi immediatamente: ecco un altro credente.

La scelta del pesce non è casuale, ma un ingegnoso gioco di parole. Le singole lettere della parola greca Ichthys (IΙΧΘΥΣ) formano un acrostico, ovvero una frase in cui le iniziali delle lettere compongono una nuova parola:

Lettera Greco Tedesco Significato
Ι IΓsoûs Gesù
Χ Christós Cristo
Θ Theoû di Dio
Υ Hyiós Figlio
Σ Sōtḗr Salvatore / Redentore
In breve, il simbolo significa: “Gesù Cristo, Figlio di Dio, (mio) Salvatore”.

Chiunque oggi lo metta sulla propria auto sta essenzialmente segnalando agli altri automobilisti: “Sono cristiano”. Negli ultimi decenni, è diventato un popolare simbolo di riconoscimento, soprattutto negli ambienti evangelici e delle chiese libere.

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