Pomodori grandi e dolci sono garantiti per crescere rigogliosi. Il segreto sta in queste 6 regole di coltivazione.

Coltivare pomodori succosi, grandi e deliziosamente dolci non è una scienza missilistica, ma richiede il giusto approccio. Se gli darete ciò di cui hanno veramente bisogno, vi ricompenseranno con un raccolto incomparabile rispetto ai pomodori gommosi del supermercato.

Ecco 6 regole d’oro per un raccolto eccellente:

Il sole è il fattore più importante per la dolcezza
I pomodori amano il sole. Senza di esso, semplicemente non saranno dolci. Le foglie hanno bisogno della luce solare per la fotosintesi, il processo attraverso il quale producono zucchero.

Regola: Posizionateli in un luogo con almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno.

Annaffiate correttamente (alle radici, non alle foglie)
Un’irrigazione irregolare fa spaccare i frutti, mentre la mancanza d’acqua li fa seccare. È anche importante mantenere le foglie asciutte per prevenire la formazione di muffa.

Regola: Annaffiare abbondantemente ma non frequentemente, idealmente al mattino presto direttamente alle radici. Il terreno dovrebbe asciugarsi leggermente tra un’annaffiatura e l’altra, ma non diventare mai duro come la pietra.

Piantare in profondità per un apparato radicale robusto
I pomodori hanno una caratteristica particolare: possono formare radici in qualsiasi punto lungo il fusto, nascoste nel terreno. Più ampio e profondo è l’apparato radicale della pianta, maggiore sarà la quantità di nutrienti e acqua che potrà assorbire.

Regola: Al momento della messa a dimora, interrare la piantina in profondità, idealmente fino alle prime foglie vere (è possibile rimuovere le foglie inferiori).

Potatura regolare (per pomodori rampicanti)
Se si lascia crescere una pianta di pomodoro senza controllo, essa investirà tutta la sua energia nella crescita di foglie e nuovi germogli (i cosiddetti “germogli laterali”) invece di dedicarla alla produzione e alla maturazione dei frutti.

Regola: Rimuovere regolarmente i germogli laterali all’ascella delle foglie. Mantenere la pianta con uno, o al massimo due, fusti principali. A fine estate, cimare le punte di crescita in modo che i pomodori piantati per ultimi possano maturare.

Apporto nutrizionale con particolare attenzione a potassio e fosforo

I pomodori sono piante che richiedono molti nutrienti. Mentre all’inizio della crescita necessitano di azoto per lo sviluppo del fogliame, questo rapporto si inverte durante la fioritura e la fruttificazione.

Regola: per un sapore dolce e frutti grandi, utilizzare fertilizzanti ricchi di potassio (ad esempio, cenere di legno o fertilizzanti specifici per pomodori). Non dimenticare il calcio, che protegge i frutti dalla marciume nera.

Pacciamatura per un microclima stabile
Il terreno sotto i pomodori non deve mai essere lasciato scoperto. Il sole lo secca e la pioggia può far sì che le spore fungine vengano riflesse e si depositino sulle foglie inferiori.

Regola: coprire l’area intorno al fusto con uno strato di pacciame (erba tagliata, paglia). Il pacciame mantiene il terreno umido, impedisce il surriscaldamento delle radici e riduce significativamente la crescita delle erbacce.

Infine, il sapore dei pomodori dipende anche dal momento della raccolta. Lasciateli maturare completamente sulla pianta: gli ultimi giorni al sole garantiscono il massimo contenuto di zuccheri. Non metteteli mai in frigorifero dopo la raccolta, perché il freddo ne compromette inevitabilmente l’aroma e la dolcezza.

Che varietà state coltivando quest’anno e come si stanno sviluppando i vostri pomodori?

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