I medici tacciono, le nonne lo sanno da anni

Titoli come “I medici tacciono…” sono ovunque su internet. Di solito si tratta di pubblicità sensazionalistiche di farmaci miracolosi o di saggezze popolari avvolte nel mistero.

Ma se ci allontaniamo da questa propaganda, le nostre nonne avevano ragione su molte cose, e la scienza moderna lo sta ora confermando, non perché i medici lo nascondessero, ma semplicemente perché ci è voluto del tempo perché la saggezza popolare venisse confermata dalla ricerca.

Ecco alcune cose che le nonne sapevano molto tempo fa e su cui facciamo affidamento oggi nella medicina moderna:

Il brodo come panacea
Cosa sapevano le nonne: Quando hai il raffreddore, prendi una ciotola di buon brodo di pollo o di manzo.

Cosa dice la scienza: Il brodo di ossa a lunga cottura è ricco di collagene, aminoacidi (come glicina e prolina) e minerali. Aiuta a idratare e nutrire le mucose e l’amminoacido cisteina (rilasciato dal pollame) ha dimostrato di contribuire a fluidificare il muco nei polmoni.

Crauti e verdure fermentate
Cosa sapevano già le nostre nonne: I crauti si mangiavano direttamente dal barile in inverno per mantenersi in salute.

Cosa dice la scienza: Oggi li chiamiamo probiotici e cura della flora intestinale. Oltre il 70% del nostro sistema immunitario si trova nell’intestino. Gli alimenti fermentati sono un vero toccasana per l’intestino e i medici ora raccomandano regolarmente la cura della flora intestinale per prevenire le malattie della civiltà.

Cipolle, aglio e rafano
Cosa sapevano già le nostre nonne: Sciroppo di cipolla per la tosse, aglio contro parassiti e virus, rafano per la sinusite.

Cosa dice la scienza: L’aglio contiene allicina, un potente antibiotico e antivirale naturale. Le cipolle sono ricche di quercetina (un potente antiossidante e antinfiammatorio). Si tratta di rimedi naturali che, pur non potendo sostituire la penicillina in caso di polmonite grave, sono molto efficaci nelle fasi iniziali di un’infezione virale.

Erbe per i nervi e il sonno

Cosa sapevano le nonne: camomilla per lo stomaco, melissa per dormire, iperico per la milza.

Cosa dice la scienza: la farmacologia moderna continua ad attingere al regno vegetale. Le sostanze contenute nella melissa o nella valeriana agiscono sui recettori cerebrali e contribuiscono a calmare il sistema nervoso, senza gli effetti collaterali dei sonniferi sintetici.

Perché se ne parla così poco? I medici non ne parlano per via di teorie del complotto, ma perché la medicina occidentale moderna si concentra sulla risoluzione di problemi acuti e sulla scienza esatta. Aglio e brodo non servono a nulla in caso di appendicite acuta o ipertensione che potrebbe scatenare un infarto: è qui che entrano in gioco il bisturi e la medicina moderna.

I rimedi casalinghi tradizionali sono spesso utili per prevenire, curare e gestire disturbi minori. Ecco perché una via di mezzo è l’ideale: seguire la saggezza dei propri antenati, mangiare sano, ma ricorrere alla medicina moderna quando necessario.

Hai in mente una “cura miracolosa” o una ricetta specifica di cui vorresti conoscere l’efficacia?

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