La paulownia (nota anche come campanula o paulownia) è considerata la “fenice degli alberi”. Non solo cresce a una velocità quasi incredibile, ma è anche una vera e propria alleata nella lotta contro il cambiamento climatico.
Ecco i “segreti” del suo successo e cosa considerare quando la si coltiva:
Il segreto della crescita: l'”effetto Turbo”
In condizioni ottimali, la paulownia può crescere da 3 a 5 metri all’anno. In soli 10 anni, raggiunge le dimensioni che una quercia o un faggio raggiungerebbero in 60-80 anni.
Il trucco dei professionisti: nel secondo anno, in primavera, l’albero viene spesso potato drasticamente fino a terra. Può sembrare brutale, ma permette alla pianta di sfruttare appieno la potenza del suo apparato radicale già sviluppato e di far crescere un tronco estremamente dritto, spesso e robusto in tempi record. L’arma segreta dell’ambiente
Perché viene spesso chiamata “albero del clima”?
Aspiratore di CO₂: grazie alle sue enormi foglie (che possono raggiungere gli 80 cm di diametro da giovani), assorbe fino a cinque volte più CO₂ rispetto ai tipici alberi delle foreste europee.
Filtro per polveri sottili: i peli sulle foglie agiscono come un filtro naturale per polvere e rumore, rendendola ideale per le aree urbane.
Salvatore del suolo: essendo un albero con radici profonde, smuove il terreno e previene l’erosione, mentre le sue foglie cadute sono estremamente ricche di azoto e fertilizzano il suolo.
Consigli degli esperti per una coltivazione di successo
Chiunque voglia piantare una paulownia nel proprio giardino o in una piantagione dovrebbe conoscere questi tre “segreti”:
La posizione è tutto: ama il sole! L’ombra è il suo peggior nemico. Il terreno deve essere ben drenato. Il ristagno idrico porta alla morte delle radici in brevissimo tempo (“detesta assolutamente i ristagni d’acqua”).
Protezione dal vento: le enormi foglie fungono da vele. Gli alberi giovani dovrebbero essere piantati in un luogo riparato per evitare che i tronchi si spacchino o che le foglie si lacerino.
Esigenze nutrizionali: è una pianta che necessita di molti nutrienti. Nei primi due anni ha bisogno di molta acqua e fertilizzante (soprattutto azoto per la crescita delle foglie e potassio a fine estate per la resistenza al freddo invernale).
Legno: “L’alluminio della foresta”
Il legno di paulownia è eccezionale:
È estremamente leggero (circa 300 kg/m³), eppure incredibilmente resistente e altamente ignifugo (punto di infiammabilità di soli circa 420 °C).
Non si deforma quando viene essiccato, motivo per cui è molto apprezzato nella produzione di strumenti musicali, tavole da surf e moderne strutture leggere (camper, barche).
Una breve lista di controllo per principianti
Condizioni ideali
Periodo di impianto: da aprile a giugno (dopo l’ultima gelata)
Terreno: franco-sabbioso, pH da 5,5 a 8,5
Resistenza al freddo: gli alberi adulti tollerano temperature fino a -20 °C (proteggere le piante giovani!)
Fabbisogno idrico: elevato per i primi 2 anni, poi tollerante alla siccità
Nota importante: in alcune regioni, la paulownia è considerata invasiva perché può diffondersi tramite migliaia di minuscoli semi trasportati dal vento. Per questo motivo, i professionisti spesso utilizzano ibridi sterili (come Paulownia elongata x fortunei), che non si diffondono in modo incontrollato e crescono anche più velocemente.
Avete intenzione di piantare una paulownia come albero singolo nel vostro giardino, oppure state considerando un’area più ampia per la raccolta del legname?