“Ho trovato questo nel cassetto della nonna… ma cos’è?” 🎀 A prima vista, questi pezzi di plastica piegati sembravano cianfrusaglie comuni, finché non è venuta a galla la verità.

Sembra l’inizio perfetto per una di quelle storie del tipo “cose di cui non conoscevi l’esistenza”! I cassetti della nonna spesso nascondono tesori che oggi sembrano completamente sconosciuti, ma che all’epoca erano una vera e propria manna dal cielo.

Questi misteriosi “pezzi di plastica piegati” sono solitamente uno dei seguenti oggetti:

Accessori per lavorare a maglia per bambole o ditali da maglia
Si tratta spesso di piccoli anelli colorati con strane sporgenze o uncini. Venivano usati per guidare più fili di lana contemporaneamente senza che si aggrovigliassero, essenziali per i popolari motivi Fair Isle degli anni ’70 e ’80.
Pinzette per arricciacapelli (“supporti per papillon”)
Prima dell’avvento degli strumenti elettrici per lo styling, la nonna usava mollette di plastica o spilli flessibili per fissare i bigodini alla testa. Senza i bigodini, queste mollette spesso sembrano strani scheletri o forchette storte.
Ricambi per reggicalze
Piccoli occhielli di plastica allungati con un cursore mobile. Trovati singolarmente, sembrano spazzatura, ma erano il cuore di ogni reggicalze, tenendo saldamente in posizione le calze di nylon.
Molle per bucato per tessuti delicati
In passato, esistevano speciali mollette o spilli di plastica ricurvi per evitare macchie su lingerie delicata di seta o pizzo.

Un piccolo consiglio per l’identificazione: cercate una piccola iscrizione come “D.B.G.M.” (Deutsches Bundes-Gebrauchsmuster – Modello di utilità tedesco) o il logo di un’azienda come Prym. Questi sono solitamente indizi chiave sul loro scopo originale.

Quindi, qual è la risposta nel tuo caso? Era un utensile da cucina, uno strumento per cucire o qualcos’altro?

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