Spesso leggiamo questo tipo di titoli su Internet come “trucchi garantiti dagli esperti”, ma nel caso di bottiglie di plastica e acqua bollente, bisogna fare molta attenzione. Non si tratta solo di creatività, ma anche di chimica e sicurezza.
Diamo un’occhiata a cosa succede realmente a una bottiglia (il più delle volte in PET) quando viene bollita e se ha senso.
Cosa succede quando entra in contatto con l’acqua bollente?
Le bottiglie di plastica sono realizzate in polietilene tereftalato (PET). Questo materiale ha un basso punto di rammollimento (circa 70 °C):
Memoria di forma (ritiro): se si versa acqua bollente (100 °C) in una bottiglia di PET, la bottiglia inizierà immediatamente a deformarsi e a “ritirarsi”. La plastica tornerà allo stato precedente allo stampaggio a soffiaggio.
Rilascio di sostanze: ad alte temperature, la plastica PET può rilasciare nell’acqua microplastiche o composti chimici (ad esempio antimonio) non destinati al consumo.
Addensamento del materiale: dopo la bollitura e il successivo raffreddamento, la plastica si indurisce e si addensa.
Quale “miracolo” potrebbe rivelarvi un esperto?
Esistono diversi modi pratici (ma anche bizzarri) per sfruttare questo effetto, ma sempre per scopi decorativi o tecnici, mai per uso alimentare:
Anelli di collegamento robusti: se si fa bollire una striscia tagliata da una bottiglia attorno a due pezzi di legno, la plastica si contrarrà così fortemente da creare una giunzione resistente come una fascetta metallica.
Modellazione di scatole portaoggetti: immergendo brevemente i bordi della bottiglia tagliata in acqua calda, è possibile “tirarli” verso l’interno, in modo che non siano taglienti e si possa utilizzare la bottiglia come portapenne o portautensili senza il rischio di tagliarsi. Creare “corde” di plastica: se tagliate una bottiglia in una striscia lunga e sottile e poi la riscaldate (ad esempio con una pistola termica o acqua bollente), la striscia si trasformerà in un filo di plastica estremamente resistente che può sostenere decine di chili.
Avvertenza sulle “ricette online”
Attenzione: sui social media circolano video in cui le persone usano bottiglie bollite come stampi per cuocere prosciutto o uova. Non fatelo mai! Le bottiglie normali non sono progettate per il trattamento termico degli alimenti e rischiate di contaminarli con tossine.
Cosa fare con le bottiglie?
Se non volete buttarle via nella raccolta differenziata, provate questo:
Vasi da fiori autoirriganti: tagliate il terzo superiore, capovolgetelo e aggiungete uno stoppino.
Organizzatore per workshop: i fondi trasparenti delle bottiglie sono ideali per chiodi e viti.
Eri interessato a questo trucco più per il riciclo in giardino o cercavi un modo per realizzare qualcosa di pratico per la casa?