Il prosciutto cotto è cancerogeno?

Questo è un argomento che spesso crea incertezza perché la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suona molto drammatica senza contesto. È importante distinguere tra pericolo (provoca il cancro?) e rischio (quanto è probabile?).

Ecco il punto di vista della nostra nutrizionista su questo argomento:

🥩 Perché il prosciutto cotto è nella “Lista 1”?

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’OMS ha classificato le carni lavorate (che includono prosciutto cotto, salame, salsicce e pancetta) come Categoria 1 nel 2015.

Cosa significa Categoria 1? Significa che ci sono prove sufficienti che l’alimento possa causare il cancro (in particolare il cancro del colon-retto) negli esseri umani.

Importante da sapere: anche il tabacco e l’amianto rientrano in questo gruppo. Tuttavia, questo non significa che il prosciutto cotto sia pericoloso quanto il fumo. Semplicemente afferma che la scienza è certa che entrambi rappresentano un rischio.

🔬 Perché la carne lavorata è problematica?

Le principali cause dell’aumento del rischio di cancro associato al prosciutto cotto sono:

Sali di stagionatura (nitriti): il sale di stagionatura nitrito viene spesso utilizzato per conservare il prosciutto e conferirgli il suo colore rosa. Le nitrosammine, considerate cancerogene, possono formarsi nell’organismo o durante il riscaldamento.

Lavorazione: l’affumicatura o il riscaldamento intenso possono creare ulteriori composti nocivi.

🥗 Anche questi alimenti sono sotto osservazione:

Oltre alla carne lavorata, ci sono altre categorie che, secondo l’OMS, possono influenzare il rischio di cancro:

Carne rossa (manzo, maiale, agnello): classificata nella categoria 2A (“probabilmente cancerogena”).

Alcol: anch’esso nella categoria 1. Non esiste una soglia “salutare” per il rischio di cancro dovuto all’alcol.

Bevande zuccherate: rischio indiretto dovuto alla promozione dell’obesità, che è una delle principali cause di molti tumori.

💡 Consigli del nutrizionista: Godetevelo senza paura

Non dovete eliminare il prosciutto dalla vostra dieta per sempre, ma la moderazione è fondamentale:

Mangiate con moderazione: la Società Tedesca di Nutrizione (DGE) raccomanda di non consumare più di 300-600 grammi di carne e salumi a settimana.

Biologico o non stagionato: cercate prosciutto senza sale nitrito (spesso etichettato come “essiccato all’aria” o “naturale” nei negozi biologici).

Aggiungete vitamina C: quando mangiate prosciutto, abbinatelo ad alimenti ricchi di vitamina C (ad esempio, peperoni o succo d’arancia). La vitamina C può inibire la formazione di nitrosammine nello stomaco.

In conclusione: un panino al prosciutto ogni tanto non è una condanna a morte. È il modello alimentare a lungo termine che conta. Chi mangia molte verdure, fibre e poca carne lavorata riduce significativamente il rischio.

Biologico o non stagionato: cercate prosciutto senza sale nitrito per la stagionatura (spesso etichettato come “essiccato all’aria” o “naturale” nei negozi biologici). Volete sapere come identificare il sale nitrito per la stagionatura nell’elenco degli ingredienti o state cercando alternative salutari per condire il pane?

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